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Il 14 Aprile Eduardo Estatico, chef del JK Place Capri alza il sipario della nuova stagione gastronomica

Il 14 Aprile Eduardo Estatico, chef del JK Place Capri, il 5 stelle Lusso di Marina Grande (con due ristoranti uno informale, aperto dalle 12 alle 19 e 30 tutti i giorni, e il JKitchen, ristorante fine dining, aperto tutti i giorni dalle 19 e 30 alle 23) alza il sipario della nuova stagione gastronomica. Un nuovo menu di primavera e tre inediti percorsi di degustazione: queste le novità 2017.
Il menu di primavera ha dietro un lungo lavoro di selezione e attenzione alla qualità e alle peculiarità dei prodotti. Abbinamenti basati su una larga cultura gastronomica, su sapori della tradizione, su una filosofia di cucina ben definita ma con guizzi innovativi e creativi che rendono ogni piatto una pièce di gusto unica, da vedere e da gustare. Per iniziare, tra gli antipasti ecco le nuove proposte: eclair di gamberi di Capri, cipollotto nocerino, caviale kaluga amur, zabaione affumicato e dragoncello; Crocchè di genovese di manzo razza agerolese, cipolle di Alife, salsa al provolone del monaco DOP, profumo di cannella e mosaico di seppia nel suo inchiostro, centrifugato di piselli e lemongrass. L’offerta di primi piatti è molto variegata e si passa dal Riso carnaroli di Sibari alla birra di Capri, asparagi, cipollotto e senape di Dijon; al Fusillo lungo fatto a mano pastificio Gentile, scorfano di fondale, finocchio e zafferano di Pietravairano.
Le chiavi di lettura sono ricerca, selezione, stagionalità e creatività anche per i secondi piatti come: il carciofo arrostito in primavera, erbe fresche e spuma di provolone del monaco DOP; orata reale poché, fave, amaranto e tapenade di olive ammaccate del Cilento; l’agnello dei monti Lattari in farcia, lattuga romana, tartufo nero irpino e purea di aglio rosso di Nubia.
Un capitolo a parte spetta alla pasticceria che segue l’obiettivo di lasciare agli ospiti un buon ricordo, una memoria dell’esperienza culinaria, con un dolce a fine pasto di alta pasticceria. Il menu primavera della pasticceria dello chef Eduardo Estatico propone un dolce che ormai è vera tradizione al JKitchen: “Tommasino Cupiello: voglio la zuppa di latte!” Liberamente ispirato alla commedia di De Filippo. Non mancano però proposte innovative di profumi e sapori come l’assoluto di pistacchio di Bronte, capperi di Salina e tè Matcha e ancora Fragole, rabarbaro, meringa e cioccolato bianco Valrhona, un dolce con l’ingrediente più amato dallo chef: la fragola.

La cucina dello Chef Eduardo Estatico è di concetto italiano, sa di storia e di tradizione, nello stesso tempo è semplice e creativa. La memoria del gusto e dei profumi dell’infanzia, la verace cultura napoletana, la sua passione per il teatro di Eduardo De Filippo e le esperienze professionali, ispirano i suoi piatti. La sua è una cucina di stile contemporaneo: libera da pregiudizi, rigorosamente di stagione, di orto, di mare e di terra insieme. I suoi piatti sono un viaggio del gusto che parte dalla Napoli di un tempo, si nutre di Campania, fa il giro d’Italia e infine approda a Capri, l’isola azzurra.

Riscoprire luoghi del territorio campano attraverso la scelta attenta dei migliori prodotti e i migliori abbinamenti, scoprire legami di gusto innovativi e creativi, far conoscere gusti delicati e profumi intensi, è questa la strada che da oltre 5 anni percorre lo chef al jk place che da da quest’anno per scelta e per valorizzare di più la proposta si è decisi di separare due tipi servizi , trazionale e informale a pranzo con un nome a parte e la sera con un ristorante fien dinig che vuole offrire una esperienza dalla cucina al servizio. Una strada che quest’anno ha deciso di illustrare agli ospiti con tre nuovissimi menu degustazione: Il primo percorso di 4 assaggi è intitolato “Classici”: dopo 5 anni al JKitchen era doveroso creare un menù dove fossero presenti i piatti che più hanno rappresentato e rappresentano il suo percorso in cucina. Il secondo menu degustazione di 5 assaggi, è intitolato “Evoluzione”: propone piatti nuovi che partono dalla tradizione ma rielaborati da un’attenta ricerca degli abbinamenti e delle materie prime. Il terzo percorso di 7 assaggi è intitolato “Sorpresa”: un sentiero innovativo non tracciato prima, personalizzato al momento, di libera interpretazione dello chef, volto alla ricerca dell’effetto wow.

Eduardo Estatico
Classe 1985, eredita la passione della cucina dalla nonna paterna, crescendo tra sapori e profumi della tipica cucina napoletana. La sua forte passione lo conduce a scelte di settore dal punto di vista dell’istruzione quali, istituto alberghiero e l’accademia ALMA di Gualtiero Marchesi. Tale percorso conferma il concetto base di una cucina italiana d’autore, ovvero una cucina semplice e creativa allo stesso tempo che segue il filo conduttore tra tradizione e innovazione che lui stesso ama definire: contemporanea. Molto giovane ha viaggiato oltreoceano e sostato il giusto tempo nella cucina del ristorante “Caruso” di Philadelphia. Rientrato in Italia, ha vissuto esperienze importanti al ristorante “La Peca” di Lonigo, 2 stelle Michelin; il ristorante “Casa del Nonno 13” a Mercato San Severino, 1 stella Michelin; da “Sin” presso Hotel Boscolo Aleph, Roma. Dal dicembre 2012 ad oggi ricopre il ruolo di Executive Chef al Ristorante “Jkitchen” presso hotel JK Place, Capri – 5 stelle Lusso. Fa parte dell’associazione CHIC, Charming Italian Chef. È anche autore di un libro di cucina dal titolo: “ L’arte di cucinare alla napoletana” edito Newton&Compton.




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