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Moretto (Prima Napoli): “I Pericoli della Pista Ciclabile”

“Assistiamo sempre più all’uso improprio della rete ciclabile cittadina con scooter e auto che la utilizzano per bypassare il traffico; per sostare e con piccoli furgoni che se ne servono per lo scarico e carico di merci. “Nel merito il Capogruppo di Prima Napoli – Cons. Vincenzo Moretto – ha presentato un question time per interrogare l’Amministrazione Comunale sui provvedimenti da prendere. “Sarebbe opportuno, anzi auspichiamo, che codesta Amministrazione attivi controlli più serrati da parte della Polizia Municipale elevando verbali effettivamente commisurati alle ripetute infrazioni al Codice della Strada su tutta la rete della pista ciclabile cittadina proprio per contrastare efficacemente e scoraggiare un uso improprio della stessa e per non tollerare più certi comportamenti che mettono seriamente a rischio la sicurezza dei cittadini che utilizzano la ciclabile nel modo corretto. Altresì l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei tratti più strategici e ad alta congestione veicolare. Questi provvedimenti dovrebbero essere già stati valutati ed applicati, considerate le numerose denunce e segnalazioni da parte di cicloamatori e da associazioni di categoria indirizzate alla Polizia Municipale e alle Forze dell’Ordine, ma puntualmente disattese. Eppure il numero di appassionati aumenta di anno in anno: nella prima edizione del Bike Festival i cicloamatori erano seimila, alla sesta hanno superato i quindicimila. Inoltre. la cosiddetta pista ciclabile andrà riveduta, modificata e lì dove sono evidenti i pericoli, eliminati: i maggiori pericoli sono dovuti, infatti, alla realizzazione di tratti di pista ciclabile discontinui, con ostacoli e barriere lungo il percorso ed il termine di esso come la presenza di cassonetti dei rifiuti, paletti delimitativi e tratti da percorrere in gallerie non delimitati; come pure in diverse strade la pista ciclabile viene segnalata solo con il disegno della bicicletta sul quale spesso sostano le auto. Il contrasto ai comportamenti scorretti e l’eliminazione dei suddetti pericoli, riteniamo che sia, oltre a un problema di sicurezza per i cicloamatori anche una giustificazione all’impegno di spesa assunto. Altresì il popolo va educato e riportato al senso di civiltà, contrastando, sanzionando e scoraggiando, con tutte le azioni e dispositivi esistenti, i comportamenti scorretti.”




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