full screen background image

Moretto (Prima Napoli): “Ricorso ai lavori di Somma Urgenza, subito una Commissione d’Indagine”

Il Consigliere Comunale di Prima Napoli Vincenzo Moretto, denuncia che nonostante a più riprese sia stata da lui sollevata la questione di far ricorso ai lavori con verbali di somma urgenza, con conseguenti affidamenti di urgenza e senza gara di appalto, limitati alla eliminazione di pericolo, tale pratica viene perpetuata.” Si è rilevato, in moltissimi eventi, come nel caso della delibera n° 135 del 09.03.2017, con un impegno di spesa di Euro che la somma urgenza non rientra in una effettiva emergenza derivante da un imprevedibile ed immediata causa, così come recitano gli Art. 191 comma 3 del Dlgs 267/2000 e l’Art. 176 del DPR n° 207/2010. Già nella scorsa consiliatura, su proposta del Consigliere Vincenzo Moretto, il Consiglio approvò la costituzione di una Commissione speciale di indagine relativa al riconoscimento della spesa ed approvazione dei lavori di Somma Urgenza; la stessa non riuscì mai ad essere attivata per l’ostruzionismo della maggioranza e per la brevità dei tempi che conclusero la consiliatura. A tutt’oggi si rileva che il fenomeno, non solo persiste, ma va sempre più consolidandosi, alla luce del fatto che nella prossima seduta del Consiglio Comunale, sono ben cinque su otto, le delibere, anche di importo significativo, per lavori da effettuare con il ricorso alla somma urgenza. Il Capogruppo di Prima Napoli Vincenzo Moretto, riproporrà, nel corso della seduta di Consiglio di Lunedì p.v., l’avvio, rimasto sospeso nella scorsa consiliatura, della costituzione della Commissione di Indagine per il riconoscimento dei lavori di somma urgenza, prendendo proprio ad esempio il caso della delibera 135 del 23.03.2017, di cui si riporta una parte significativa del testo dei verbali:

– “in data 25 settembre 2015, la Stazione dei Carabinieri di Pianura procedeva al sequestro penale, ex art. 321 c.p.p.; dell’area ubicata in via dell’Avvenire all’incrocio con via Grottole, quale cantiere dismesso per la realizzazione di un centro poliambulatorio non completato, nell’ambito di indagini, in ordine al reato di cui all’art. 256 comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006 per la presenza, al suo interno, di rifiuti solidi urbani e speciali”;
 “in data 1° ottobre 2015, l’ufficio del G.I.P. Del Tribunale di Napoli emetteva una ordinanza di convalida del sequestro della P.G. E decreto di sequestro preventivo ex art. 321 del c.c.p.”;
 “la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, a cui l’ordinanza del G.I.P. Era stata trasmessa per l’esecuzione, emetteva una delega d’indagine alla Stazione dei Carabinieri di Pianura”;
– “nel verbale di sopralluogo dell’ARPAC del 23 maggio 2016, trasmesso all’Amministrazione Comunale con nota n. 8747 dell’11 ottobre 2016 dalla Stazione dei Carabinieri di Pianura, veniva individuato un cumulo di rifiuti di circa 200 mc e venivano elencati i materiali che lo costituivano, tra i quali risultavano anche materiali da costruzione contenenti amianto codice Cer 17 06 05* classificabili quali rifiuti speciali pericolosi, frammisti insieme ad altri al terreno vegetale e veniva dato atto che il sito era stato messo in sicurezza attraverso la copertura dell’intero cumulo di rifiuti con un telo impermeabile in pvc ed era stato richiuso con lamiera ondulata per impedire l’accesso ai luoghi”;
– “nel medesimo verbale inoltre si ordinava al soggetto obbligato di provvedere allo smaltimento e/o recupero dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi, nonché, al termine delle operazioni, al campionamento e analisi del top-soil sottostante il cumulo ai fini dell’accertamento di eventuali contaminazioni delle matrici ambientali”;
– l’ASL Napoli 1, con nota del 7 novembre 2016, ha sollecitato un urgente intervento di bonifica in quanto l’area, benchè recintata e interdetta, è comunque oggetto di ulteriore sversamento abusivo di materiali vari”;

Per quanto esposto, Moretto, rileva come, nel caso della predetta delibera non vengano rispettati i parametri per il riconoscimento della SOMMA URGENZA che sono:

– importo massimo della spesa, per ogni intervento, di soli euro 200.000 per casi di gravi interventi d’urgenza;
– certezza di non deficit previsionale di eventi eccezionali e calamità, proprio per la definizione e la strutturazione legislativa dello stesso;
– deve essere valutato con diligenza ogni eventuale distoglimento improvviso di risorse economiche, a volte anche ingenti, dai capitolati di spesa approvati nei vari Bilanci di Previsione;
– i lavori non devono essere causati da ritardi o addirittura ostacolati;
– non si deve ravvisare probabile assenza di trasparenza procedurale nell’appaltamento dei lavori;”. Così una nota del Consigliere Comunale di Prima Napoli Vincenzo Moretto.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *