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Moretto (Prima Napoli): “un consiglio sul welfare che indichi soluzioni per il reintegro dei 106 lavoratori O.S.A.”

Il Capogruppo di Prima Napoli – Cons. Vincenzo Moretto – ha presentato un  question time col quale cercherà ancora una volta di sollecitare il Sindaco e la Sua Giunta a fornire risposte, ma soprattutto nel tentativo di ottenere soluzioni risolutorie, sul Welfare e sulle Politiche sociali che si sono dimostrate, a ben sei anni dall’insediamento del Primo Cittadino a Palazzo San Giacomo, fallimentari su tutti i fronti. A cuore del Consigliere i diritti, pur sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla normativa vigente, “negati” per gli alunni disabili con trasporti, assistenza e sostegno al collasso e con un destino fortemente incerto per i 106 Osa che svolgono una funzione sociale e di assistenzialismo indiscutibile e attualmente quanto mai prioritaria e indispensabile. Una situazione non più sostenibile e gestibile, con le politiche ed i continui tagli all’Assistenzialismo messi in campo finora e che, come confermano i dati pubblicati in questi giorni, si sta tramutando in una vera e propria emergenza. A farne le spese ancora una volta le classi sociali ed economiche più sensibili della popolazione che si vedono costretti a non poter rivendicare e garantire, e anche volendo, a non poter supportare con soluzioni alternative che evidentemente hanno un costo che inciderebbe significativamente sul budget familiare, il diritto allo studio dei loro figli disabili. Eppure il numero degli alunni disabili aumenta di anno in anno come aumenta in negativo quello relativo agli alunni che abbandonano le scuole e fanno proiettare la dispersione scolastica di Napoli e della Campania ai primi posti del Mezzogiorno e del resto d’Italia. Predissesto; Partecipate; super Dirigenti; variazioni di Bilancio; Piano di Emergenza per eventuale dissesto idrogeologico mancante; pressione fiscale locale alle stelle e quant’altro: tutto ciò ha solo partorito l’Amministrazione De Magistris finora con scelte non oculate; continui cambi di rotta; prese di posizione ideologiche e convinzioni politiche tutt’altro che condivisibili. Ma quando vengono messi in discussione e non garantiti diritti inalienabili della popolazione come l’assistenzialismo, vuoi per cattiva gestione e monitoraggio dei dati; assenza di programmazione e qualsivoglia ogni altra giustificazione e considerazione, allora questo è il segnale, ma soprattutto il momento, si auspica Moretto, che si operi al più presto, negli ambienti istituzionali, una svolta decisa e condivisibile che la città, ormai alle corde, aspetta da tempo. Si convochi un Consiglio monotematico sulle politiche del Welfare e prioritariamente si trovino le soluzioni per reintegrare i 106 lavoratori Osa indispensabili al buon funzionamento delle attività di sostegno agli alunni disabili.




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