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Napoli, assessore Daniele: “nuova sede per la biblioteca Angiulli”

A più di dieci anni dalla chiusura, la biblioteca comunale del quartiere Stella ha ritrovato una sede. Lo rendono noto L’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele e la Presidente della Municipalità III “Stella -San Carlo all’Arena” Giuliana Di Sarno Sono stati perfezionati in questi giorni gli atti (a cura del Servizio Biblioteche e della Direzione della Municipalità) che assegnano alla biblioteca gli spaziosi locali del primo piano dell’ex Foebeliano, l’edificio monumentale che si trova all’inizio di via Stella, il quale, per volontà della Municipalità che si è espressa ripetutamente in tal senso, è destinato a breve ad essere il Primo Centro Culturale Polifunzionale al servizio del quartiere. Il Centro Culturale Polifunzionale Froebeliano ospiterà inoltre il “Centro Studi Internazionale di Antropologia Culturale” frutto di una convenzione stipulata da anni e che finalmente trova anch’esa attuazione, tra il Comune di Napoli e il Dipartimento di Architettura dell’Università “Federico II”. La Biblioteca Comunale del quartiere Stella era precedentemente collocata all’interno della Scuola elementare Angiulli, dalla quale dovette essere trasferita, ma per varie vicende amministrative non aveva più trovato una sede degna per i suoi circa 18.000 volumi, messi in deposito e non più utilizzati. Numerose richieste e petizioni sono pervenute al Comune ed alla Municipalità dalle Associazioni del quartiere Stella, che l’Assessorato alla Cultura e la Municipalità stessa vogliono ringraziare per l’attività di stimolo, i suggerimenti, l’incoraggiamento ricevuto per la risoluzione della vicenda. “Il recupero dei libri e degli arredi abbandonati per anni, nuovi acquisti (nei limiti posti dalle modeste risorse disponibili) e il trasferimento materiale con l’apertura della sede, dopo la decisione formale, sono il nuovo impegno che Assessorato e Municipalità si assumono insieme”, hanno dichiarato l’Assessore Daniele e la Presidente Di Sarno “fin dalle prossime settimane. Siamo poi particolarmente fieri che finalmente si possa parlare di cultura in questo quartiere cos’ importante per la nostra città, il cui patrimonio storico e culturale può e deve essere fattore di sviluppo e di progresso civile”




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