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Nola, rapina in villa con sequestro di persona: arrestati in 3

Nella mattinata del 7 aprile 2017, dal personale della Compagnia dei Carabinieri di Nola, per indagini
coordinate dalla Procura della repubblica del tribunale di Nola, hanno dato esecuzione a tre ordinanze di Custodia Cautelare emesse dal G.I.P, presso il Tribunale di Nola in particolare 2 di applicazione di misura cautelare in carcere nei confronti di un 24enne incensurato residente nel comune irpino di Pratola Serra e un 28enne incesurato residente a Nola, e uno agli arresi i domiciliari a carico di un 28enne di Nola. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola e condotte da settembre 2014 a dicembre 2016. hanno consentito di raccogliere concreti e circostanziati elementi di prova a carico dei predetti in merito alla rapina presso un abitazione di Casamarciano nella notte fra il 9 e il 1O settembre 2014. Nella circostanza. tre persone con volto coperto da passamontagna, di cui una armata di pistola si erano introdotti presso l’abitazione dove al momento erano presenti un 19enne, un 20enne e l’amico 23enne. Quest’ultimo. nel sentire suonare il campanello dell’abitazione. apriva la porta senza chiedere chi fosse. consentendo l’ingresso ai malfattori. Immediatamente i malviventi legavano i tre giovani ai polsi e alle caviglie con del nastro adesivo e, mentre uno li teneva in ostaggio con la minaccia della pistola, gli altri asportavano monili in oro. contanti. 1 TV lcd, l macchina fotografica di valore. II figlio del proprietario, nella circostanza, veniva anche schiaffeggiato. Il puntuale sopralluogo della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo del gruppo carabinieri di Castello di Cisterna ha consentito di rilevare impronte digitali sul mobilio e sugli oggetti toccati dai malviventi. nonché sul nastro adesivo utilizzato dagli stessi per immobilizzare le vittime. Attraverso un’intensa attività investigativa consistita in riscontri a preziosi clementi forniti dalle vittime in merito alla descrizione dei malfattori: corrispondenze tecniche svolte dalla Sezione Dattiloscopica del Racis di ROma e dalla VI Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Napoli relative alle impronte rinvenute sul luogo del reato: analisi dei profili Facebook dei sospettati, nonché delle celle e dci tabulati telefonici e’ stato possibile identificare i predetti. accertando altresì il ruolo di complice e svolto da uno dei 28enni.




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