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Parco Mascagna, Capodanno: “dopo quasi un mese ancora chiuso”

Nonostante il trascorrere dei giorni, oramai siamo quasi a un mese dalla chiusura, le migliaia di residenti dell’area collinare del capoluogo partenopeo, abituali frequentatori, continuano a ritrovarsi davanti ai cancelli sbarrati di uno delle poche oasi di verde pubblico a disposizione dei cittadini, Stiamo parlando del parco Mascagna, già conosciuto come giardini di via Ruoppolo, posto alle spalle di piazza Medaglie d’Oro, che si estende su una superficie di circa 12mila metri quadrati. A segnalare ancora una volta la gravità della situazione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che ha anche pubblicato un video, dove si osserva la carenza dei necessari interventi per la messa in sicurezza delle alberature interessate.

“  Già in passato era stato più volte evidenziato lo stato di degrado e di abbandono di questo parco comunale, dove, tra l’altro, si evidenzia la presenza di diverse aiuole brulle, ridotte perlopiù a campi in terra battuta, auspicando, in tali occasioni, l’intervento immediato degli uffici competenti per i necessari  lavori di manutenzione – puntualizza Capodanno -. Peraltro l’attuale chiusura è una delle tante che si sono registrate nel tempo.  Eclatante, per esemplificare, quello disposta per problemi legati ad alcune infiltrazioni nei locali adibiti ai servizi igienici annessi al parco, chiusura che suscitò la viva quanto giusta protesta dei tanti abituali frequentatori del parco per un disservizio che era stato, peraltro, più volte segnalato, senza che venissero adottati per tempo i provvedimenti del caso  “.

“ A giustificazione dell’attuale chiusura – continua Capodanno -,  sui cancelli degli ingressi sbarrati, è stato posto un avviso, scritto a mano, sul quale si legge: “ Parco chiuso causa caduta rami. Il parco resterà chiuso fino a verifica alberature. Diffida del servizio da polizia locale a seguito fono n. 639458 protezione civile ” “.

” La cosa inaccettabile, per un parco abitualmente frequentato da tanti bambini accompagnati ma anche dai numerosi anziani che vivono in zona – stigmatizza Capodanno -,  è che non sia indicata alcuna previsione per i tempi d’intervento né, per quanto ho potuto personalmente constatare,  si vedono  all’interno persone addette alla rimozione delle cause che avrebbero generato la chiusura. Fermo restando che, ovviamente, bisogna prioritariamente garantire la sicurezza dei frequentatori, la verifica delle alberature con gli eventuali interventi che si rendessero necessari, non dovrebbe essere un’attività che richieda tanto tempo “.

”  Invece – aggiunge Capodanno – da una dichiarazione rilasciata del presidente della commissione ambiente del Comune di Napoli, riportata su un mensile locale, apprendiamo che a ragione della carenza endemica di personale e mezzi, si sarebbe ancora in attesa di un cestello dalla Napoli servizi per avviare i controlli, la qual cosa lascerebbe intendere che i controlli, nonostante il lungo lasso di tempo trascorso dalla chiusura, non sono neppure ancora iniziati “.

” A questo punto – conclude Capodanno –  sollecitiamo, ancora una volta,  la riapertura in tempi rapidi del parco Mascagna, in condizioni ovviamente tali da garantire la pubblica incolumità, provvedendo, nel contempo, anche all’esecuzione dei necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria  necessari, al fine di eliminare tutte quelle disfunzioni che possano, in qualche modo, limitare la totale e completa fruibilità dell’area a verde pubblico, da parte dei numerosi abituali frequentatori “.




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