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Soccavo, cerca di guidare treno della Cumana e aggredisce poliziotto: arrestato

Infastidito che il treno della cumana, diretto a Montesanto, non fosse ancora partito dalla stazione di Soccavo, ha dapprima iniziato ad urlare ed imprecare, affacciandosi anche dal finestrino, tanto da creare il panico tra i passeggeri presenti, tra i quali vi erano anche vari bambini, per poi discendere dal convoglio. L’uomo, un pregiudicato di 42 anni, però, è disceso dal treno per salire nella cabina motrice del macchinista, mettendosi alla guida del convoglio. Per fortuna che, su quello stesso treno, era presente un poliziotto della Digos, che si stava recando in servizio in Questura che, in un battibaleno, ha raggiunto l’uomo, qualificandosi come appartenente alle Forze di Polizia. L’uomo, però, come una furia, invece di aderire alla richiesta di scendere, con inaudita violenza ha colpito al volto il poliziotto, dapprima con le mani e poi con un ombrello che aveva al seguito, procurandogli un lancinante dolore, a causa della frattura del setto nasale, scappando. Benché sanguinante e dolorante, il poliziotto, attraverso il suo telefono cellulare ha chiamato il 113, che ha provveduto ad inviare sul posto una volante del Commissariato di Polizia S. Paolo. Il pregiudicato, vistosi braccato, ha tentato la fuga a piedi sui binari, raggiungendo la vicina stazione di Via Piave. Nel frattempo, altri due poliziotti della DIGOS, anch’essi in procinto di recarsi a lavoro ed ancora liberi dal servizio, sono giunti alla stazione della cumana di Soccavo, dove hanno appreso cosa era successo al collega, poco prima del loro arrivo. Saliti a bordo del treno, grazie alla descrizione fornita dal collega, hanno intercettato l’uomo bloccandolo ed arrestandolo. Il 42enne è stato trovato in possesso di un Iphone S5 nuovo e bloccato, nonché della somma in contanti di €.425,00, suddivisa in banconote di vario taglio. Condotto in Questura, è stato fatto visitare da personale del 118, in quanto lamentava un forte stato d’ansia. Il poliziotto ferito invece è stato condotto all’ospedale dei Pellegrini dove i sanitari gli hanno riscontrato la frattura del setto nasale, guaribile in circa 30 giorni. Sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato giudicato con rito per direttissima e l’A.G., oltre a convalidare l’arresto, ha disposto la prosecuzione della misura cautelare in regime degli arresti domiciliari.




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