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Soleterre: pubblicati i risultati della ricerca sul sistema pediatrico italiano

L’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE, attiva da molti anni a sostegno dei bambini onco-malati nelle strutture sanitarie pediatriche pubbliche con un Programma in 5 Paesi, tra cui l’Italia, ha realizzato insieme a EMG Acqua un sondaggio sul sistema pediatrico nazionale. L’analisi riportata mette in evidenza come da parte degli italiani vi sia una larga fiducia nel servizio pediatrico pubblico su cui è necessario investire per migliorare i servizi erogati.

In Italia SOLETERRE interviene a sostegno della struttura Ospedaliera IRCCS POLICLINICO S. MATTEO DI PAVIA dove a breve si attiveranno i lavori di riqualificazione e riorganizzazione funzionale del DAY HOSPITAL ONCOEMATOLOGICO situato nel Padiglione Pediatrico. Questo progetto consentirà il corretto ed efficace svolgimento delle attività di supporto pisco-sociale e ricreative destinate ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Si stima che circa 1.000 bambini in cura potranno beneficiare dei lavori di riqualificazione, ma allo stesso tempo, è possibile individuare circa 1.500 beneficiari indiretti tra i parenti dei piccoli pazienti e il personale medico infermieristico.

Per sostenere le attività di SOLETERRE è attualmente attiva la campagna sociale SMS “GRANDE CONTRO IL CANCRO” che consiste in una raccolta fondi a favore del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP) attraverso cui l’associazione interviene dal 2010 in quei Paesi dove la mancanza di conoscenza e risorse economiche condanna i bambini malati di cancro alla morte sicura. Grazie ai fondi raccolti si potranno realizzare diagnosi accurate e tempestive, fornire medicine antitumorali e attrezzature mediche, formare medici, garantire supporto psicologico, attività ludiche e case di accoglienza in Ucraina, Italia, Marocco, Costa d’Avorio ed Uganda.

Attraverso il sondaggio, dal titolo “La percezione del servizio pediatrico e l’atteggiamento verso il paziente in Italia”, realizzato su un campione rappresentativo della popolazione italiana (metodo Telepanel), è emerso che il 64% delle famiglie italiane porta i propri figli (0 -14 anni) dal pediatra pubblico e in generale presso i servizi del sistema sanitario nazionale. Il 12% si rivolge invece ai pediatri privati, una percentuale che si alza al 18% nel Nord Ovest del Paese e, in generale, al 19% quando i figli hanno meno di 5 anni. Dunque sono principalmente le famiglie più giovani (18-30 anni) a rivolgersi al privato.
La scelta del medico dipende soprattutto dalle patologie: maggiore è la loro gravità, maggiore è la tendenza di rivolgersi a strutture specializzate. Per le patologie più gravi si preferisce il pediatra privato (22%), sul quale è possibile operare una scelta, e la pediatria ospedaliera (35%), che garantisce una molteplicità di servizi in una stessa struttura. Se un figlio avesse una malattia problematica il 49% degli intervistati si rivolgerebbe a una struttura italiana, il 17% ad una privata. Il survey mostra da parte degli italiani una larga fiducia al servizio pediatrico pubblico e ai servizi erogati: l’82% per i pediatri pubblici, l’80% per i medici di base e il 79% per le pediatrie.

La ricerca affronta anche la questione dell’approccio del personale medico e paramedico negli ospedali italiani. Il 31% lo giudica “professionale e attento”, il 25% “cordiale e aperto”, il 21% “distaccato e freddo”. Le percentuali più alte su atteggiamenti negativi da parte del personale si ritrovano al Sud e nelle Isole: dove il 25% percepisce un atteggiamento “distaccato e freddo” e il 10% “scontroso e indisponibile”. Un dato, quest’ultimo, che dovrebbe essere tenuto in considerazione dalle strutture ospedaliere dal momento che la maggior parte degli intervistati ritiene che un approccio positivo influenzi la guarigione (il 36% pensa che sia molto influente e il 46% abbastanza influente).
Dall’analisi emerge anche che il 50% ha dichiarato di aver avuto difficoltà ad affrontare alcune spese obbligatorie nell’ultimo anno: per il 20% delle famiglie queste spese riguardano le cure dei figli.

«Le famiglie italiane affidano la cura dei loro figli principalmente al sistema sanitario nazionale e sono soddisfatte dei servizi erogati – dice DAMIANO RIZZI, presidente di SOLETERRE – Un atteggiamento che vale ancora di più quando le patologie sono più gravi. Noi che ci occupiamo di cancro pediatrico sappiamo bene che solo le strutture pubbliche possono e potranno garantire cure di qualità per questa patologia ed è dunque necessario rafforzare i reparti garantendo risorse umane e finanziarie. È necessario anche combattere la tossicità finanziaria legata al cancro, facendo in modo che le famiglie non entrino in difficoltà finanziarie a causa della malattia e che a tutti i bambini, indipendentemente dalla condizione socio-economica in cui si trovano, sia garantito l’accesso a cure efficaci. Questo vale anche per quei servizi ormai ritenuti indispensabili come il sostegno psicologico in reparto: esso è fondamentale soprattutto per i bambini malati di cancro e le loro famiglie».




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