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Vomero, scale di via Cilea: Capodanno scrive a Babbo Natale

“ Caro Babbo Natale, tu che di questi tempi ti prepari ad accontentare grandi e piccini, fai un dono anche a me: adoperati affinchè, dopo quasi cinque anni che sono rimaste chiuse al transito, finalmente, prima delle prossime festività, vengano riaperte al pubblico le scale poste su via Cilea al Vomero, che collegano la stessa strada con la sottostante via Gino Doria – esordisce Gennaro Capodanno in una lettera inviata simbolicamente a Babbo Natale –. Sono mesi che i lavori sono terminati ma le transenne, che ostruiscono il passaggio non sono state ancora rimosse “.

“ Finalmente nel mese di settembre scorso – racconta nella missiva Capodanno -, dopo una lunga serie di proteste e petizioni, partirono i lavori di risanamento delle suddette scale in ferro. Ci si auspicava che finalmente, dopo tanto tempo che erano rimaste interdette al passaggio pedonale, venissero restituite alla piena fruibilità dei passanti in tempi rapidi. Invece, a distanza di tre mesi e a lavori oramai palesemente conclusi, le suddette scale continuano a rimanere inaccessibili. Nulla di ufficiale si sa sui motivi che hanno generato questo stallo ma, da voci che circolano insistentemente nel quartiere, sembra che mancherebbe il collaudo da parte della stazione appaltante e che fino a quando questo atto tecnico-amministrativo, non verrà effettuato, le scale non potranno essere dichiarate di nuovo agibili e, di conseguenza, riaperte al pubblico “.

“ Pensaci tu Babbo Natale a scuotere le coscienze di coloro che dovrebbero gestire la cosa pubblica nell’esclusivo interesse e a vantaggio dei propri amministrati – conclude nella lettera Capodanno – e, trovandoti, rivolgi anche un invito a tua cugina la Befana. Il 6 gennaio prossimo tanto, ma proprio tanto carbone nero nelle calze di coloro che, a vario titolo, non essendosi sin d’ora opportunamente adoperati, non hanno a tutt’oggi consentito che le suddette scale possano svolgere la funzione propria per la quale furono a suo tempo realizzate e, più di recente, ripristinate, impegnando pubblico danaro “.




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