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A Napoli il primo festival della cultura “russa”

Il 1° Festival della Cultura Russa in Napoli-“Russia Napoli vulcano d’Arte”, in programma dal 28 novembre al 3 dicembre 2020, è stato presentato nel corso di una videoconferenza trasmessa su Facebook. La Russia e Napoli. Un intreccio di arte, cultura e passioni comuni, iniziato ai tempi del Grand Tour e che non si è mai allentato nel corso degli ultimi due secoli. E che anzi rivive ai giorni nostri per celebrare la feconda contaminazione che ha pervaso l’opera di pittori, scultori, letterati, musicisti, così come anche personaggi del cinema e del teatro. Un festival che vedrà una rassegna cinematografica, su tutti i 6 giorni. Un festival che vuole essere un vero e proprio evento culturale ma anche di incoming che in questo momento così difficile, diventa la priorità per Napoli e per la nostra regione. Visto le restrizioni della pandemia, la conferenza stampa è andata in rete direttamente dalla pagina Facebook del festival che in poche ore ha raggiunto diverse migliaia di visualizzazioni. Presenti alla confereza, da Mosca Tatiana Shumova, produttrice del festival e direttore del Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali; da San Pietroburgo Maria Bayankina, solista del teatro Mariinskiy. Sono inoltre intervenuti Vladikavkaz Edward Gugkaev, dirigente del Sarmat Gruppo di Danza Caucasica che allieterà il pubblico napoletano con danze acrobatiche coloratissime e di grande impatto emozionale. Immancabile Svetlana Nesterenko, rappresentante ufficiale del Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali nella Repubblica Italiana, che egregiamente ha condotto due ore di diretta da Facebook coniugando interventi e contributi video e rappresentando la volontà di ripartire più forti di prima: «Il nostro festival ha avuto solo l’imbarazzo della scelta, dei luoghi e delle città, visto l’importanza di una nazione, la Russia, da sempre amica di Napoli e della Campania».
In conferenza è intervenuta anche Rosa Praticò, responsabile dei Rapporti con le istituzioni che ha illustrato il programma che prevede, il 28 novembre, l’incontro con l’assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora De Majo che ha anticipato che al Comune di Napoli, insieme alle autorità russe, ci sarà lo scambio dei doni. Nel pomeriggio del 28 ci sarà un pranzo istituzionale a “Villa Domi”, nel pomeriggio incontri tra istituzioni che potranno degustare le eccellenze campane al fine di rafforzare il rapporto con i nostri territori. In serata una cena di gala realizzata con i nostri chef di fama mondiale per finire con un concerto degli artisti del teatro Malinkschi e del teatro Bolshoi. Nei giorni a seguire, incontri a Pompei presso il Palazzo Bartolo Longo, visita al Santuario, agli Scavi e, infine, al teatro Di Costanzo-Mattiello uno spettacolo che vedrà protagonisti sempre gli artisti russi. Dal 30 novembre al 3 dicembre ci si sposterà al cinema Astra, grazie alla gentile disponibilità del Rettore dell’Ateneo Federico II Arturo de Vivo. Il 2 dicembre ci sarà uno spettacolo serale con i ballerini di Sarmat. L’ultimo giorno appuntamento a Capua, accolti dal sindaco Luca Branco presso la casa comunale per lo scambio di doni tra istituzioni. Poi, tappa al Museo Campano per la conferenza conclusiva del festival, ospiti del direttore della struttura Francesco Di Cecio. Visita al Duomo di Capua e al dipartimento di Economia e commercio dell’Università Luigi Vanvitelli dove sarà proiettato l’ultimo filmato della rassegna cinematografica e il gran finale con uno spettacolo serale. Nel corso della presentazione sono intervenuti Gennaro Diodato, responsabile di logistica e
sponsoring: «Ritengo doveroso ringraziare chi da subito ha voluto sostenerci», ha affermato; Manuela Chiumeo, responsabile di promozione esterna; Pino Sondelli, direttore artistico che ha parlato dei lavori cinematografici in programma durante la kermesse; Veronica Litvinova, responsabile comunicazione online e Smm. «Il nostro festival è il risultato di un progetto condiviso con professionisti del settore per meglio rappresentare una città e una regione che vuole creare i presupposti per una lunga serie di iniziative, molto importanti in questo momento difficile per la cultura e il turismo», ha concluso Svetlana Nesterenko.




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