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Aversa, sequestro di beni per 1,2 mln di euro alla famiglia del capoclan defunto

Nei giorni scorsi i militari della Guardia di Finanza di Aversa hanno dato esecuzione ad unprovvedimento di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione. Il provvedimento scaturisce dalle indagini patrimoniali – coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia dì Napoli, rivolte a soggetti risultati coinvolti in attività di contrabbando di sigarette, in particolare ad un 38enne, esponente della malavita che ha accumulato, negli anni, numerose condanne per reati contro il patrimonio, armi e contrabbando. L’uomo, deceduto all’estero ne febbraio del 2010, ha accumulato in vita grazie ai suoi traffici delittuosi un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare, trasferito poi agli eredi che avevano a loro volta investito i proventi delle attività illecite in ulteriori acquisizioni immobiliari. Dalle indagini affiorava, infatti, una netta sproporzione tra redditi dichiarati dal nucleo familiare e le operazioni mobiliari/immobiliari a costoro riconducibili nei periodi oggetto di verifica. All’esito degli accertamenti, il Tribunale di Napoli – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, disponeva il sequestro di sei unità immobiliari situate in Napoli ed Ischia, due autovetture, l’intero capitale sociale comprensivo di beni e attrezzature di due società operanti nei settore della gestione di garages e autorimesse e quattro rapporti bancari tutti riconducibili agli eredi del 38enne, per un controvalore stimato di euro 1.173.000,00.




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