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Domenica presidio di Freebacoli al Fusaro: “Riprendiamoci il Centro Ittico Campano”

Il presidio per la riappropriazione da parte dei cittadini, dei beni pubblica della città di Bacoli continua e si trasforma da “Riprendiamoci Cinque Lenze” a “Riprendiamoci il Centro Ittico Campano”. ” Nelle ultime due settimane abbiamo sfilato dalla Villa Comunale di Bacoli ai cancelli del complesso “Cinque Lenze”, sulle sponde del Lago Miseno, per diffondere le nostre proposte e ribadire che quegli immobili devono servire per creare lavoro e cultura. Non malattie e morte.

Con gli ultimi due presidi a Bacoli abbiamo riscontrato che i cittadini hanno bisogno di luoghi di aggregazione e soprattutto che il popolo, stanco di subire l’indifferenza e l’ostruzionismo degli amministratori comunali (o di chi ne fa le veci), debba essere sensibilizzato e debba venire a conoscenza circa le potenzialità dei beni pubblici, risvegliando le loro coscienze.

Per questo vogliamo continuare a farlo procedendo su due binari. Da un lato batteremo sul “ferro ancora caldo” di Cinque Lenze, richiedendo anche al Comune ed alla Procura della Repubblica, il permesso di entrare nel sito con i cittadini, dall’altro ci batteremo anche per il riutilizzo e della messa a reddito delle risorse del Centro Ittico Campano, società partecipata del Comune di Bacoli.

Domenica 9 Novembre, infatti, dalle ore 10, saremo in piazza Rossini al Fusaro per distribuire nuovamente le nostre proposte ai presenti e per far sentire la nostra voce. Porremo l’attenzione sui beni del Centro Ittico Campano come la Casina del Pescatore, sita all’interno del complesso borbonico vanvitelliano, e sul Parco della Quarantena abbandonato a se stesso, al vandalismo, alla predazione del legname da parte di incivili che rubano querce ed altri alberi secolari, all’incuria, all’inciviltà di ignoti che vi depositano sacchetti indifferenziati, rifiuti speciali e ingombranti etc. Abbiamo le idee chiare su come gestire codesti beni e renderemo note le nostre proposte.

Scuotiamo le menti, creiamo una coscienza civica comune, riprendiamoci ciò che è nostro. I veri cancelli da abbattere sono quelli dell’apatia e dell’indifferenza del cittadino.”




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