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Idrocarburi, la regione chiede condivisione con comunità su attività estrazione

“Ho proposto, con richiesta inviata all’ufficio legislativo della Giunta, di presentare ricorso alla Corte costituzionale per ottenere che sia dichiarata la incostituzionalità dell’art 38, per contrasto con quanto enunciato all’articolo 117 della Costituzione sulla legislazione concorrente tra Stato e Regioni. In materia di attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, chi amministra i territori, con il confronto fra i diversi enti ed i cittadini, è in grado di valutare pienamente le conseguenze ambientali e gli eventuali impatti che tali attività possono avere sull’economia dei territori coinvolti nei diversi settori produttivi e sull’ambiente. È evidente che tecnicamente, per spiegare la sua efficacia, il ricorso dovrà essere proposto contro la legge di conversione del Decreto Sblocca Italia, che spero, ancora, possa, nella sua redazione ed approvazione definitiva, fare ammenda degli errori che caratterizzano l’art. 38 del DL. Voglio, quindi, essere ancora fiducioso in un ravvedimento del Governo.”
Così Vittorio Fucci, assessore al Commercio, Artigianato, Indirizzo e Coordinamento in materia di attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi della Regione Campania.
“Devono essere i cittadini a poter scegliere”, conclude Fucci.
“Nessuna impostazione ideologica da parte della Regione. Queste iniziative devono tenere conto delle preoccupazioni e delle esigenze della comunità. I processi non possono essere imposti ma vanno condivisi” aggiunge il presidente della regione Campania Stefano Caldoro.
“Sono certo il Governo ed i parlamentari riusciranno a trovare la migliore sintesi”, conclude il presidente. 




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