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La voce del cuore dona la speranza alla terra dei fuochi

Dopo il successo di “La notte dei musei a Villa Pignatelli”,evento conosciuto in tutto il mondo,continua la lunga ascesa di” Le Pentastique”,un gruppo musicale di cinque giovani che fanno riscoprire la buona musica attraverso strumenti come l’arpa e il flauto che infondono nei cuori di chi li ascolta un sentimento di pace e di gioia,per continuare con la voce recitante sulle ali della fantasia con le sue poesie narrate e finire con le voci del tenore e del soprano che squarciano il cielo creando arcobaleni variopinti con la loro voce melodica. A dar vita alla serata, domenica 1 giugno 2014, ai Colli Aminei,gli artisti de”Le Pentastique” i quali hanno eseguito un meraviglioso concerto che si è svolto nella chiesa dei Padri Rogazionisti, in occasione del giorno della dedicazione della parrocchia ai”Santi Antonio Di Padova e Annibale Maria di Francia” a cui ha partecipato il Cardinale Sepe,consacrando l’altare,ad eseguirlo sono stati gli artisti di “Le Pentastique”: la Prof Cira Romano,il Maestro Gaetano Perrone,la Dott.ssa Amalia Sabino,il Dott. Matteo Campagnoli,e i maestri Olga De Maio e Luca Lupoli.,che mi ha fatto ritornare a sognare. Una sorta di ritorno al passato. Un voler uscire dagli schemi proposti da una società che ha come beniamini cantantucoli da quattro soldi e sexy icone drogate, strapagate dalle pubblicità,propinateci dai network sotto forma di lavaggio del cervello. Giovani promesse del panorama artistico e musicale Partenopeo, provenienti dal conservatorio e dal teatro San Carlo di Napoli, con alle spalle tantissimi riconoscimenti, che vogliono dare voce alle nostre città violentate da ogni sorta di maleficio. Un inno alla rivincita di una Napoli che soffre e che vuole ad ogni costo portare nel mondo il suo tesoro più grande: la cultura della bella musica che non dovrebbe mai tramontare, in quest’era di plastica e di video games. Prima del concerto ho avuto l’onore di chiedere ai protagonisti, a nome del gruppo, delle informazioni su come era nata” Le Pentastique”,e il Tenore Luca Lupoli e la soprano Olga Di Maio mi hanno,con il loro garbo e gentilezza,spiegato che il nome deriva da una sintesi fra cinque e fantastici. Invece di chiamare le fantastique l’abbiamo dato il nome di:“Le Pentastique” che prende anche dai cinque tempi della celebre sinfonia di Berlioz che è composta in cinque movimenti ed è una sinfonia a soggetto composta su un soggetto narrato dall’autore che tratta una storia d’amore con un attrice mai corrisposta;avendo questa composizione in cinque movimenti,quattro sono i musicisti con due voci,due strumenti e la quinta è la voce recitante che fa da filo conduttore a tutte le parti del programma. Durante la serata è stato eseguito il seguente programma: Gabriel’s oboe (Arpa e Flauto) Schubert.Ave Maria (soprano \tenore) Liszt.Sogno D’amore.(Arpa\Flauto) Prisco.Agnus Dei(soprano\tenore)..Bizet.Arlesienne.(Arpa|Flauto),.Non ti scordar di me (Soprano) Serenata di Arlecchino(tenore)..Era de Maggio(Soprano).A vucchella(Tenore).Voce e notte(soprano \Tenore) Musiche di: Prisco,De Curtis,Morricone,Leoncavallo,Liszt,Bizet,Schubert,Tosti. Con l’introduzione di ogni singolo brano da parti recitate (poesie cantate)dalla voce recitante di Amalia Sabino che con eleganza e maestria ha dato vita a poesie di grandi autori internazionali e nazionali del calibro di Alda Merini,di Saffo,di Catullo. Dove volete arrivare?(La dottoressa Olga De Maio):speriamo lontano,perché avendo anche l’associazione a disposizione abbiamo la possibilità di aprirci ai teatri,alle sale da concerto,anche per creare un nuovo affiatamento,un programma diverso. Luca Lupoli:”il teatro che esce dal teatro!” Che messaggio volete dare “alla terra dei fuochi”?Un messaggio sociale,anche perché l’associazione che rappresentiamo di cui io sono il presidente e la dottoressa Olga De Maio vicepresidente”Noi per Napoli”, ha già realizzato “un festival Canoro,un concerto di Natale,e Maggio dei Monumenti”,agisce anche nel sociale con la diffusione della musica,della cultura fra i più larghi strati della popolazione che comprende tutte le età,per lanciare un messaggio positivo;Napoli con la sua cultura,con la musica,con l’arte e con le sue bellezze,vuole proporsi come modello positivo al vuoto di questa societa che è solo imperniato di criminalità,di poca speranza e di disoccupazione. Proporre alle nuove generazioni un modello positivo di arte e di cultura e di crescere in quest’ambito di cui noi siamo veramente ricchi e vivere di questo:”perché la musica è vita,è speranza!” La figura di donna nel panorama musicale ed in questo momento così critico raccontata da Olga De Maio,la voce soprano del gruppo:le due figure,quella di donna e di musicista sono inscindibili perché entrambe fanno capo alla sensibilità personale di ognuno di noi,quindi indubbiamente il nostro messaggio è quello di arrivare direttamente ai cuori con la musica ,e in automatico se gli altri aprono il loro cuore potranno sicuramente arrivare a questo messaggio bellissimo quello della musica,che spiritualmente può elevare tutti! Alla fine della serata è stato chiesto il bis dell’Ave Maria,seguito da un lungo applauso ed è stato consegnato al gruppo dal parroco Antonio Di Tuoro un premio che ha come simbolo la chiave di violino.Il loro cammino continua,il 22 giugno,con una serata da Salotto Culturale per presentare l’Associazione al quartiere, con il programma, qualche momento dedicato alle varie arti, poesia musica pittura etc… In una saletta messa a disposizione dalla circoscrizione a via Nucolardi Napoli.Con l’augurio che la loro musica possa prendere la strada del successo mondiale ed essere di buon auspicio alle nuove generazioni.

A cura di Anna Falco




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