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L’intervista a Luisa Franzese: Direttore Generale dell’USR Campania

A cura di Valentina Busiello: Luisa Franzese, Direttore Generale dell’USR Campania, l’eccellenza della buona scuola in Campania.La Regione Campania, mi ha riconosciuto il lavoro ben svolto negli anni, ma il mio lavoro e’ il lavoro di tutti, fare squadra e’ molto importante, soprattutto creare sinergia. Sono la sintesi di quello che e’ tutto il lavoro svolto in Campania, dai Dirigenti scolastici, gli insegnanti, il personale ata, ecc., insomma tutti i componenti del settore scuola.La cosa importante che posso dire, questo mio percorso lavorativo, che si e’ messo di nuovo la scuola al centro del sistema, e quindi questo è importante. La scuola e’ l’elemento portante, se dobbiamo fare un discorso di cittadinanza responsabile, perche’ e’ dalla scuola, che parte dall’infanzia che noi educhiamo alla legalita’, ad essere dei buoni cittadini coscienti e consapevoli, percio’ bisogna lavorare, interagire con le scuole, con le progettualita’, insieme a loro, portare avanti, fare un discorso inclusivo per tutti, guardare alle eccellenze che abbiamo, perche’ abbiamo tanti ragazzi che competono anche a livello Nazionale ed Internazionale, portando degli ottimi risultati, come dobbiamo guardare anche delle fascie piu’ deboli, quelle che hanno bisogno di avere un sostegno in piu’, un qualcosa in piu’, perche’ anche li’ abbiamo delle eccellenze, quindi dobbiamo essere noi a fare in modo che queste possono venire fuori, e quindi generare, avere questa possibilita’ di inclusiva. La scuola e’ inclusiva per tutti, non solo per il disabile e per lo straniero. All’interno di una classe, possiamo trovare tante personalita’, c’è chi è piu’ forte, chi non riesce ad inserirsi nel contesto classe, e’ un lavoro che bisogna svolgere e che si svolge, e stiamo lavorando per tutto questo, abbiamo i nostri insegnanti che sono di un ottimo livello, soprattutto nell’insegnamento del sostegno, certo la patologia esiste ovunque, nessuno e’ perfetto, pero’ certamente c’e’ un corpo decente ed un corpo dirigente che deve adeguarsi a quello che e’ il territorio, quindi la complessita’ del nostro territorio ha varie anime, la nostra Regione, comunque ci sono dei buoni risultati. Abbiamo stilato le linee guida per l’autismo, e per la dispersione scolastica, per esempio per quanto riguarda la dispersione, abbiamo il perche’ poi questi ragazzi non possono essere seguiti per tempo, perche’ l’iter della segnalazione e’ troppo lunga, e qundi avere, per esempio: la segnalazione del mese di maggio, significa che non abbiamo prontezza di questo ragazzo che non va a scuola, che fa’ le assenze a singhiozzo, che magari arriva tardi, quindi dobbiamo intercettare dall’inizio il problema che puo’ generare l’abbandono. Dove la famiglia, anche qui’ ha un ruolo, purtroppo, a volte ci sono ragazzi che, per esempio:( dove la mamma non si sveglia la mattina per portarli a scuola), e quindi questi ragazzi vivono in contesti familiari dove non sono neanche responsabili, quindi essere una famiglia, e” importante fare squadra, a Napoli nella nostra citta’, c’è una rete con tutte le istituzioni che fanno squadra, come: la Prefettura, la Regione, le Forze dell’Ordine, le Associazioni, la Curia, il Cardinale, le parrocchie, dove ogni uno svolge il proprio ruolo. Insomma, il ragazzo, lo studente, non appartiene solo alla famiglia che svolge il suo ruolo da genitore, ma appartiene soprattutto alla societa’ , intorno al ragazzo, noi dobbiamo metterci tutti, con il nostro ruolo con la scuola che e’ fondamentale, ma anche le Associazioni, le parrocchie, ecc. Fare in modo di far vivere i nostri ragazzi, anche fuori dai contesti della casa, togliendoli dalla tv, da un compiuter, perche’ creano solitudine, e questo non fa’ bene, insomma dobbiamo educarli all’affettivita’. La scuola ha un grande ruolo, e chi come me è ai vertici di questa importante realta’, deve sviluppare soprattutto sinergia oltre al lavoro quotidiano che si svolge per garantire tutti gli adempimenti che un’amministrazione ha, ma soprattutto la sinergia con il territorio. I prossimi progetti futuri saranno, quelli di creare l’ omogeneita’ sul territorio, oltre alle linee guida sulla dispersione e sull’autismo. Sull’autismo avremo bisogno di un progetto condiviso per tutti, con un supporto anche per la scuola, che non e’ medico, ma che ha delle caratteristiche pedagogiche. Ci interesseremo delle ASL di disabilita’ , di tutte le fascie deboli, sono in programma delle attivita’ con lo sport, e’ un’attivita’ inclusiva, stiamo organizzando la progettualita’ nella scuola primaria e dell’infanzia, che saranno il prossimo futuro di questa Regione.




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