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Napoli con un super Insigne batte in rimonta e travolge il Torino, 2-1

Nel complesso, buona la prova del Napoli, costantemente in proiezione offensiva e con buone geometrie; da rivedere invece il Torino, apparso sotto tono e, forse, stanco per i tanti impegni ravvicinati. Nei padroni di casa, orfani degli indisponibili Hamsik e Jorginho, Rafael Benitez ha optato per il consueto 4-2-3-1 e, “dimenticando” per una volta il turn over, ha schierato il miglior undici migliore. In campo dunque Maggio, Albiol, Koulibaly e Zuniga a protezione di Rafael; Gargano e Inler in mediana; con Callejon, Michu e Insigne a supporto di Higuain. Negli ospiti, orfani di Basha, Farnerud, Nocerino, Bovo In molti a Napoli interpreteranno questo gol, ora, come un segnale: forse il vento e’ girato e la dea e Barreto, Giampiero Ventura ha confermato il modulo 3-4-2-1, inserendo dal primo minuto Maksimovic, Glik e Moretti davanti al ritrovato Gillet; Bruno Peres, Benassi, Vives e Darmian in mezzo al campo; con El Kaddouri a sostegno di Larrondo e Quagliarella. Ha iniziato meglio il club granata. Al 10′ Glik ha sfiorato il gol di testa. Quattro minuti dopo Quagliarella (che poi non ha esultato) ha sbloccato la gara con un’autentica magia: su lancio di Maksimovic, l’attaccante ex Juve, Udinese e, appunto, Napoli, tenuto in gioco da Maggio, ha stoppato di petto e ha fulminato in girata al volo Rafael. Da qui in poi il Napoli ha dominato la gara. Al 23′ Insigne, servito da Higuain a tu per tu con Gillet, ha colpito un palo incredibile; sulla respinta l’attaccante argentino ha mancato due volte il gol, facendosi respingere le conclusioni ravvicinate prima da Moretti e poi dal rientrante Maksimovic. Due minuti dopo Inler al volo ha sfiorato il bersaglio grosso; poi al 32′ il portiere granata ha ipnotizzato Insigne, nuovamente solo a due passi dalla porta granata. Sei minuti dopo il portiere belga ha detto di no anche a Inler; come se non bastasse Higuain ha mancato la porta da due passi al 39′.Sulla stessa lunghezza d’onda la ripresa: All’8′ Michu ha colpito in pieno la traversa (di testa); poi finalmente al 10′ Insigne ha segnato di testa, su un bel cross di Zuniga. Lo stesso scugnizzo, al 27′, dopo l’ennesimo gol mancato da Higuain, ha servito un pallone d’oro a Callejon: l’attaccante spagnolo con fortuna ha insaccato la sfera alle spalle di Gillet. Cosi’ il Torino e’ stato messo alle corde e il Napoli si e’ imposto davanti al suo pubblico, finalmente felice




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