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Niente censimento per gli alberi secolari della Campania, Gallo (M5S) scrive alla Forestale

L’intero patrimonio arboreo della Campania è a rischio a causa della mancata istituzione del registro degli alberi monumentali. A denunciarlo il deputato campano del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo che ha inviato una lettera al Corpo Forestale dello Stato per conoscere i motivi che hanno spinto la Forestale ad omettere di inserire nell’Inventario Nazionale le schede del censimento sugli alberi della Campania del 2007. Proprio il Corpo Forestale e l’Assessorato al Governo del Territorio regionale effettuarono, con la collaborazione della LIPU, il censimento degli alberi secolari campani. “L’iniziativa – spiega Gallo – venne avviata per istituire un elenco di alberi soggetti a vincolo e con l’obiettivo di tutelare tutto il patrimonio arboreo campano. Poi tutto è finito nei meandri della burocrazia”.
A rischio ci sono alberi secolari di importanza storica e che non risultano vincolati dalla Soprintendenza. E’ il caso dei 25 alberi presenti nella villa comunale di Nola, in provincia di Napoli e per i quali l’amministrazione comunale avrebbe disposto l’abbattimento. Tra le piante da abbattere anche il Cipresso Montezuma, uno degli alberi secolari più importanti della provincia di Napoli. Gallo ha recepito le istanze portate avanti dai cittadini attivi di Nola, che da mesi si stanno riunendo per individuare la strategia per salvare gli alberi monumentali di Nola. Il deputato pentastellato ha inviato una lettera a Giorgio Cozzolino, Soprintendente ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia, con la quale si chiede di porre la villa Comunale di Nola, che ospita gli alberi in questione, sotto vincolo paesaggistico.
“Gli interventi di ristrutturazione – ha detto Gallo – disposti dall’amministrazione comunale pregiudicano il patrimonio conservato dalla villa, che risale all’epoca medievale, e stanno danneggiando gli alberi secolari presenti ed oramai vicini all’abbattimento. Voglio capire come mai, ora che c’è una legge che mette sotto tutela gli alberi monumentali, l’elenco del 2007 si è così impoverito mettendo a rischio le ricchezze del nostro territorio. Mi unisco alla battaglia degli attivisti di Nola e le associazioni ambientaliste, come il WWF, la Lipu e Legambiente”.




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