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Pianura, Diodato, Santoro e Di Fusco: “I lavori fermi ad Agnano per una consulenza non pagata”

Napoli, opere pubbliche del valore di 55 milioni di euro ferme per una consulenza non pagata di 20.000 euro: Diodato e Santoro richiamano l’attenzione di Cantone: “Questa mattina Pietro Diodato dirigente nazionale, il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro, il consigliere municipale Fortunato Di Fusco di Area Popolare hanno tenuto una conferenza stampa in strada per denunciare la causa dei gravi ritardi che impediscono il completamento del nuovo asse viario di collegamento tra via Montagna Spaccata e la tangenziale di Agnano, progettato per sostituire la vecchia strada degli Astroni e garantire condizioni di esodo più sicuro in caso di calamità naturale considerata la particolare condizione geofisica dei Campi Flegrei. “I lavori, per i quali furono stanziati i primi 40 milioni di euro tra fondi europei della programmazione 2000-2006 e stanziamenti nazionali CIPE, iniziarono nel 2002 nell’ambito del Piano Intermodale dell’Area Flegrea (legge 887/84) a cura del Commissariato di Governo per il Bradisismo -spiegano Diodato e Santoro- ad oggi sono realizzati per circa l’80%. Tra le parti completate vi è l’adeguamento di via Montagna Spaccata, il primo tratto di via Sartania e gran parte della bretella che sale da Agnano, in corrispondenza dell’Hotel Miravalle. Mancano gli ultimi duecento metri di completamento. Che in parte ricadono in un’area da bonificare perché precedentemente adibita a depositeria giudiziaria dei veicoli sottoposti a sequestro. Per questi ultimi 200 metri nel 2009, periodo in cui furono sospesi i lavori, vennero stanziati ulteriori 15 milioni di euro. Da allora, una serie di intoppi burocratici hanno impedito l’inizio dei lavori e nonostante 11018654_10206114176123738_7084307086743763580_nla convocazione di più tavoli tecnici tra ANAS, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto la spinta del Governatore Caldoro che sembravano aver sbloccato l’avvio dei lavori, un nuovo ed assurdo ostacolo è stato frapposto all’inizio di quest’anno: il RUP (responsabile unico del procedimento) si rifiuta di sottoscrivere la variante tecnica poiché resta ancora non pagata una delle sue parcelle, pari a 20.000 euro. Soldi che più volte accreditati sul conto corrente del Ministero competente sono stati pignorati da altri creditori. Ci chiediamo se sia possibile tenere ferma un’opera del valore di 55 milioni di euro per una parcella di soli 20.000 euro in favore di un libero professionista incaricato durante la Giunta Bassolino. Sentiamo il dovere, come già in passato per altre vicende, di richiamare l’attenzione della Procura Regionale della Corte dei Conti, della Procura della Repubblica e soprattutto dell’ANAC guidata da Raffaele Cantone su questa vicenda”.




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