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Pianura: mal tempo-il Neo Eletto Presidente Saggiomo “Già a Lavoro”

Le forti piogge che nelle ultime ore si sono abbattute sulla città di Napoli hanno fatto riemergere nel quartiere di Pianura il problema che da anni investe il territorio: la copiosa quantità di fango che proviene dalla collina dei Camaldoli e si riversa come fiumi per le strade del quartiere rendendo impossibile la viabilità e arrecando numerosi danni a strutture ed attività. L’immagine di cittadini ed imprenditori della zona riversi in strada a spalare fango e a creare barriere per impedire l’ingresso dell’acqua nelle proprie case ed attività, è un’immagine che purtroppo siamo abituati a vedere. La cittadinanza ormai stanca chiede a gran voce risposte e soluzioni immediate. Al “grido” dei cittadini questa mattina c’è stata una risposta chiara dalle istituzioni: il neopresidente eletto alla IX Municipalità, Andrea Saggiomo insieme al vicepresidente uscente Giorgio Birra sono scesi in strada mobilitando Polizia Municipale, ufficio tecnico con la supervisione dell’ing. Baiano affinché venisse ristabilita la viabilità in Via Dell’Avvenire una delle zone maggiormente colpita dal nubifragio.
Presidente Saggiomo, seppure la sua nomina non è stata ancora ufficializzata la vediamo qui sul posto è un forte segnale che vuole dare ai cittadini?
“La cittadinanza è ormai esasperata per le piogge che si sono verificate in maniera copiosa nella scorsa notte e che hanno portato il dilavamento di fango per le strade, anche se non siamo ancora insediati stiamo cercando di dimostrare la nostra vicinanza ai cittadini. Con tutti gli uffici ci stiamo adoperando per trovare delle soluzioni per un immediato, o quanto meno celere, ripristino alla normalità poiché le piogge potrebbero continuare e quindi l’immediatezza degli interventi è d’obbligo per evitare un ulteriore aggravio della situazione”
Lei ha parlato di esasperazione da parte dei cittadini in quanto questo è un problema che si ripresenta da anni qui a Pianura
“Assolutamente, questo è un problema atavico che caratterizzano il nostro territorio, la ragione è da rinvenire nell’ incompiutezza di opere strutturali a partire dalla completa realizzazione del servizio di gestione dei fanghi che cadono a seguito delle piogge, noi ci dovremo adoperare per il completamento del grande sistema delle vasche di contenimento dei fanghi che cadono dalla collina dei Camaldoli e di dare una risposta concreta e definitiva”
Possiamo dire che queste sono le conseguenze del dirottamento dei fondi destinati alla risoluzione di tale problema?
“Sì, noi abbiamo dei mezzi molto limitati. Stamane ci siamo confrontati anche col problema della mancanza dell’auto parco a disposizione in quanto la precedente amministrazione ha dismesso tutto il patrimonio di mezzi che aveva a disposizione e con i quali, invece, avremmo potuto ovviare a questa emergenza con maggiore facilità e celerità. Dobbiamo lavorare con quello che abbiamo a disposizione, le condizioni sono difficili dobbiamo quindi fare di necessità virtù, al contempo dobbiamo far sì che ci siano condizioni migliori e delle risorse idonee per poter fronteggiare i problemi del nostro territorio”
Queste è una priorità che porterà in consiglio affinché si garantisca la viabilità?
“Certo, abbiamo dei problemi che sono strutturali come il grande tema della viabilità, l’incompiutezza delle infrastrutture, l’inadeguatezza e insufficienza del sistema di captazione delle acque, il sistema fognario. Ci sono una serie di problematiche che caratterizzano il quartiere di Pianura e che lo rendono particolarmente sofferente laddove si verifichi, seppur di breve durata , un’ emergenza come i rovesci temporaleschi che si sono verificati nelle ultime ore”.
Presente sul posto anche il vicepresidente uscente Giorgio Birra al quale poniamo alcune domande.
Vicepresidente Birra lei nel corso degli anni si è battuto molto in consiglio affinché ci fosse una risoluzione definitiva al problema, ma dove va ricercata la causa principale?
“Una delle cause è sicuramente l’abusivismo in quanto i fanghi che scendono dalla collina sono dovuti alle opere di sbancamento che fanno a monte, se si continua ancora a costruire abusivamente queste sono le conseguenze dello stravolgimento dell’assetto idrogeologico del territorio. La collina dei Camaldoli come tutti i territori deve essere monitorata e sorvegliata h 24, a tal proposito faccio un appello al sindaco di Napoli affinché il territorio sia sempre sorvegliato per tutelare l’assetto idrogeologico fondamentale per il vivere comune civile. Di fondamentale importanza sono le vasche per il contenimento dei fanghi, questa mattina, infatti, ci siamo recati alle vasche riscontrando grosse criticità. A tal proposito mi sono messo in contatto con il consorzio Idrico Campano con il quale nei prossimi giorni faremo un sopralluogo per capire chi deve completare le opere incomplete, poiché questo è il problema alla base”
N.d.r sul luogo abbiamo raccolto la testimonianza di una cittadina Pianurese particolarmente provata dalla situazione la quale ci riferisce: “Noi cittadini siamo stanchi. Nella giornata di ieri mi sono rivolta ad un neoconsigliere eletto per far presente la situazione in cui riversava Via dell’Avvenire e chiedere un aiuto, mi è stato risposto di ripassare in quanto in quel momento erano impegnati nei festeggiamenti”.
Questo è uno spaccato della società, se da un lato abbiamo avuto dimostrazione della volontà delle istituzioni di far sentire la propria presenza sul territorio seppur limitata, dall’altro invece assistiamo al totale menefreghismo di personaggi politici che dimostrano il loro legame alla poltrona piuttosto che al territorio.

A cura di Grazia Ritrovato




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