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San Giovanni a Teduccio, sequestrati circa 70.000 capi d’abbigliamento contraffatti: 7 denunce

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio e di ricerca e repressione degli illeciti in materia di contraffazione, hanno portato a termine significativi interventi che hanno consentito di sottoporre a sequestro circa 70.000 prodotti contraffatti pronti ad essere immessi nel circuito commerciale. In particolare, è stato individuato in San Giovanni a Teduccio (NA) un deposito clandestino di materiale recante i marchi contraffatti “Hogan”, “Fred Perry”, “Fendi”, “Liu-Jo”, “Louis Vuitton” e “Dondup”. All’interno del locale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 35 mila calzature ed accessori di alta gamma, recanti il logo contraffatto delle predette griffes. Anche il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo. Sviluppando le evidenze investigative così acquisite, è stata individuata, in città, un’attività commerciale gestita da cittadini cinesi, con relativo sito di stoccaggio, ove erano stipati – pronti per l’immissione sul mercato clandestino partenopeo – circa 19 mila articoli (tra borse, accessori per calzature, portafogli e cover per cellulari) riportanti i marchi contraffatti “Armani”, “Chanel”, “Louis Vuitton”, “Nike”, “Adidas”, “Converse” e “M.Kors”. Anche in tale circostanza l’intera mercanzia ed i locali sono stati sottoposti a sequestro. Infine, nel Comune di Casoria, è stato scoperto un ulteriore opificio adibito alla produzione di polo, pantaloni e pertinenti accessori recanti, tra gli altri, i marchi contraffatti “Burberry”, “Adidas”, “Fred Perry”, “Ralph Lauren”, “Blauer”, “Harmont&Blaine”, “Harmont&Blaine”, “Stone Island”, “Moncler”, “La Martina” e “Guess”. In tale ultimo contesto – oltre ai circa 16 mila articoli di abbigliamento rinvenuti – sono stati sequestrati il locale adibito a laboratorio clandestino nonché tutta l’attrezzatura ivi impiegata (telai, macchine ricamatrici e per serigrafia e termopresse), di avanzato livello tecnologico e idonea per la realizzazione di articoli di pregevole qualità. I finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Napoli, all’esito delle suddette attività, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria competente 7 soggetti (tre italiani, tre cinesi ed uno di nazionalità marocchina).




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