full screen background image

Soprintendenza a Salerno, il M5S contro la riforma del Mibact

Luigi Gallo“Franceschini vuole ridurre i costi accorpando la Soprintendenza di Napoli a quella di Salerno. La riforma del Mibact priverà Napoli, la città campana che gode del maggior numero di reperti archeologici di tutta la Regione Campania, del suo ruolo di capoluogo dell’arte e della cultura”.

E’ quanto afferma Luigi Gallo, parlamentare campano del Movimento Cinque Stelle e membro della Commissione Cultura alla Camera. Secondo la riforma del Mibact, infatti, per ragioni di bilancio, si prevede che per ogni Regione italiana vi sia un’unica Soprintendenza. Il Ministro giustifica l’accorpamento delle Soprintendenze campane nella sede di Salerno con il numero di dipendenti presenti nell’ente salernitano, maggiore rispetto al numero di addetti ai lavori impiegati a Napoli. Una giustificazione che al portavoce pentastellato appare indubbiamente fumosa.

“Dietro quest’accorpamento – ha detto ancora Gallo – non c’è solo una questione economica. A vincere sono stati, di nuovo, i meri interessi politici della casta. Il sindaco di Salerno è Vincenzo De Luca, un dichiarato renziano, che tra l’altro è uno dei candidati alle primarie del Pd per la carica di presidente della Regione Campania. Ma è fortemente in dubbio anche il risparmio economico considerate le necessarie trasferte dei dipendenti per poter operare sui beni culturali del napoletano, i fitti dei locali e delle attrezzature. Se Franceschini ha un piano di previsione di spesa dettagliato lo mostri alla stampa e non si faccia scudo dietro inutili dichiarazioni. Non si può restare inermi di fronte a una riforma, quella del Mibact, che cancellerà i duecento anni di storia scientifica di Napoli, come polo dell’archeologia e dell’arte dell’intero Mezzogiorno e d’Italia e il M5S è a totale disposiazione di cittadini e lavoratori per supportarli”.