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Vomero: sparisce un’altra panchina dall’isola pedonale

Negli ultimi tempi gli abitanti della collina partenopea sono alle prese con un vero e proprio giallo, che riguarda il già precario quanto insufficiente arredo urbano dell’isola pedonale di via Scarlatti. Un’isola, la prima nata nel quartiere alla fine del secolo scorso, che, a distanza di oltre quindici anni dalla sua creazione, manifesta tutti i segni del tempo, anche a ragione di evidenti carenze nella manutenzione. Tante le buche e le sconnessioni nella pavimentazione in cubetti di porfido, che hanno generato nel tempo numerose cadute dei passanti. Da ultimo il mistero legato alla sparizione di alcune panchine, molto utilizzate specialmente delle persone anziane che ne approfittano per recuperare energie e per godersi il passeggio, non avendo, peraltro, molte alternative, visto che, a fronte di una popolazione residente che vede la più alta percentuale di persone ultrasessantacinquenni della Città, non risulta presente alcuna struttura pubblica che possa costituire un’alternativa alla strada per tale fascia d’età. Certo ci si potrebbe sedere ai tavolini dei numerosi esercizi pubblici, spuntati come funghi nelle principali strade e piazze del quartiere, pagando però ogni volta i relativi costi, cosa certamente non a tutti accessibile. “ La prima panchina a sparire era stata quella all’altezza del civico 147, dove un tempo si trovava l’esercizio di uno storico fioraio, decano dei commercianti vomeresi recentemente scomparso, mentre attualmente opera un negozio di golosità, dinanzi al quale Via Scarlatti l'ultima panchina scomparsa primaè stato posto uno dei tanti gazebo, spuntanti come d’incanto negli ultimi tempi nell’isola in questione, con tanto di tavolini e sedie che coprono anche le tracce della panchina scomparsa – puntualizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. L’ultima scomparsa invece è di questi giorni e riguarda una panchina che si trovava all’altezza del civico 181, quasi all’incrocio con via Luca Giordano “. “ Questa panchina era stata già attenzionata nelle scorse settimane – ricorda Capodanno – quando, proprio dinanzi ad essa ed a pochi centimetri di distanza, era stato posto un altro gazebo – afferma Capodanno -. A ragione di ciò essa era stata resa di difficile utilizzazione. In questi giorni poi la scomparsa e anche in questo caso al suo posto sono arrivati tavolini e sedie a supporto dell’attività commerciale adiacente “. “ Peraltro – aggiunge Capodanno – questi episodi non sono affatto nuovi. Già anni addietro, in piazza Vanvitelli, erano scomparse altre panchine, anche queste per lo più utilizzate da persone anziane, che d’estate trovano riparo dal sole sotto gli alberi frondosi. Pure in quel caso si manifestarono malumori e proteste, per la contestuale comparsa al loro posto di tavolini, sedie ed ombrelloni a servizio di un pubblico esercizio “. Al riguardo Capodanno chiede che vengano effettuati tutti gli accertamenti del caso per chiarire il giallo delle tante scomparse delle suddette panchine, invitando nel contempo l’amministrazione comunale di Napoli, a ripristinare immediatamente le panchine eliminate, aggiungendone anche altre, rispondendo così alla forte domanda di un tale tipo di arredo urbano.




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