Il paziente oggi: più anni, più bisogni, nuove risposte è il titolo della V edizione dell’annuale convegno dedicato ai medici di medicina generali promossa da Centri Kidney, Riabilitazione in Campania Petrone Group e Centri diagnostici Ninni Scognamiglio è stato integralmente dedicato alla società che sarà, con una popolazione anziana in crescita che deve essere sempre più in salute. “Una questione di grande rilievo nelle società contemporanee”, come osservato dal padrone di casa, il cavaliere Carmine Petrone, fondatore e presidente dell’omonimo gruppo, che come sempre apre i lavori con il consueto omaggio di un melograno, simbolo di longevità e benessere.
“È necessario avere sempre maggiore attenzione per il paziente anziano che oggi è chi supera i 70/75 anni. In tal senso è stato ideato questo convegno per identificare le strade migliori per garantire loro una corretta e adeguata cura”. Lo ha spiegato nei saluti Giovanni Capuano dei Centri Kidney, così come Massimo Petrone vicepresidente di Petrone Group ha sottolineato “che il privato accreditato oggi ha sempre più la possibilità di offrire collaborazione nel Servizio sanitario nazionale per consentire di ridurre le liste di attesa e garantire cure uguali e tempestive alla popolazione”.
Ugo Trama, Direttore generale tutela della salute Regione Campania, ha invece sottolineato l’importanza di “lavorare in team multidisciplinari territoriali con tutti i soggetti per dare risposte adeguate. Stanno partendo anche le case di comunità e ci impegniamo per mettere in rete tutti i protagonisti con la telemedicina”. Progetti che vedono tra i protagonisti anche i farmacisti, come osservato dal presidente dell’Ordine Vincenzo Santagada: “abbiamo una popolazione di persone oltre i 65 anni del 25 per cento, fra dieci anni raggiungeremo il 33 per cento. Abbiamo 40mila ultraottantenni. Sono dati che ci fanno intendere che bisogna fare un passo avanti anche di mentalità per tenere in rete i servizi così come stiamo facendo anche noi con la farmacia dei servizi”. Tutte attività che oggi rientrano in “una iniziativa promossa da Agenas del valore di 12 milioni di euro per un nuovo progetto per la medicina di prossimità”, spiega Giovanni
Esposito, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ne cura il coordinamento. “È un progetto con presa in carico non solo fisica ma digitale del paziente per migliorare il lavoro e l’assistenza. Siamo fieri di poter dire che è il primo progetto in Italia su questo tema con il pubblico e il privato accreditato protagonisti insieme. Dobbiamo avere l’obiettivo di evitare l’ospedalizzazione e quando possibile anche le case di comunità ma dare assistenza a domicilio”.
Matteo Lorito, vicepresidente Anvur ha invece aperto il suo intervento sottolineando il ruolo di Anvur che è quello “di valorizzare le università, per finanziare quelle che meglio operano e dare indicazioni su come attivare anche nuovi finanziamenti. Abbiamo spinto per avere più studenti in medicina e in tal senso per esempio va aumentata anche la borsa per i medici di medicina generale per migliorare la cura degli anziani, combattere la burocrazia, la desertificazione nelle aree interne e il sovraffollamento in aree urbane. Possiamo fare molto se operiamo in sinergia per il mondo futuro che vedrà una popolazione sempre più anziana che deve però poter vivere in salute”. Al convegno hanno partecipato quasi cento medici di medicina generale con un interessante confronto anche con il professore Giovanni Ventre, Direttore Scientifico della Apple Developer Academy che ha dato una visione ulteriormente innovativa all’iniziativa.
“Il titolo è un vero programma di servizio ai cittadini per contribuire insieme a migliorare la sanità, sempre più vicina alle nostre comunità e che tenga insieme in una cornice istituzionale tutti gli operatori del settore”. È lo spirito con il quale gli organizzatori promuovono da cinque anni questi appuntamenti con i massimi vertici istituzionali e scientifici del settore. Una iniziativa che unisce tante professionalità per un servizio pubblico sempre più interconnesso tra i vari settori che funzioni e costruire quel necessario patto per i cittadini.



