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Napoli, 60 anni d’Europa: un piano per le bandiere usurate

” In questi giorni – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, i paesi dell’ Unione europea celebrano l’anniversario di trattati che ne videro la costituzione. Sono infatti trascorsi 60 anni da quel 25 marzo 1957 da quando, cioè, vennero sottoscritti i trattati di Roma, con la nascita dell’allora Comunità europea, che poi, in tempi più recenti, si sarebbe trasformata nell’Unione europea. A decidere di rilanciare un progetto europeista furono, all’epoca, insieme all’Italia, il Belgio, la Francia, la Germania Ovest, il Lussemburgo e i Paesi Bassi “.

” Nella circostanza – sottolinea Capodanno – sarebbe auspicabile che venisse riproposta la circolare emanata in occasione delle celebrazioni per i 150 dell’Unità d’Italia, sul decoro delle bandiere esposte all’esterno degli edifici pubblici. In tale circolare, richiamando il DPR 7 aprile 2000, n. 121, che regolamenta la legge 5 febbraio 1998 n. 22, si afferma, tra l’altro: ” Giova ricordare quanto disposto dall’art. 9, del citato DPR n.121/2000: “ Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate; né su di esse, né sull’asta che le reca, si applicano figure scritte o lettere di alcun tipo. Su ciascuna asta si espone una sola bandiera.” Si raccomanda, pertanto, di procedere ad un’attenta verifica sui vessilli esposti, avendo cura di controllare sia la corretta esposizione nel rispetto delle regole protocollari, sia che gli stessi non si presentino logori, scoloriti, strappati, sporchi o male avvolti intorno all’asta, con preghiera di immediata sostituzione di eventuali bandiere in stato di degrado ” “.

” Al riguardo – puntualizza Capodanno – dalle segnalazioni pervenutemi ma anche da quanto ho potuto, in qualche caso, constatare personalmente, appare di tutta evidenza la necessità di procedere alla sostituzione di tutte quelle bandiere, poste all’esterno degli edifici pubblici, che si trovassero in pessimo stato manutentivo, usurate, malconce o strappate “.

” Sarebbe opportuno – aggiunge Capodanno – che, per tali sostituzioni, venisse preventivamente effettuato un apposito censimento su tutto il territorio del capoluogo partenopeo, in modo da poter procedere anche in base a un ordine di priorità, partendo dalle bandiere che mancassero totalmente o che fossero particolarmente usurate, al punto da renderle irriconoscibili. Con l’occasione va anche ricordato che, in base alle indicazioni dell’ufficio del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio, le bandiere vanno disposte, secondo precise regole, che, nel caso di tre aste, vedono la bandiera italiana al centro, quella europea a destra ( a sinistra per chi osserva ) e quella della regione o dell’ente locale a sinistra ( a destra per chi guarda ) “.




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