full screen background image

La liquefazione della destra a Napoli

L’analisi di Mimmo Falco, giornalista
Ho atteso il risultato del ballottaggio a Napoli,per poter fare in piena libertà di coscienza, un’analisi dell’esito della competizione.Ebbene, la maggior parte degli osservatori politici si sono a lungo soffermati sulla profonda crisi del PD a Napoli,analizzandola nei particolari, valutando le diverse responsabilità della classe dirigente locale, giustificando o condannando il comportamento politico dei vari esponenti del PD napoletano.Meno attenzione invece, è stata dedicata alla profonda crisi elettorale della destra napoletana. Che dall’inimmaginabile risultato conseguito dal MSI-Destra Nazionale nelle comunali del 1992 ( scontro Bassolino-Mussolini ) si ritrova oggi ad avere percentuali di voto pari ad un prefisso telefonico. Una crisi politica-elettorale particolarmente difficile da superare e suscettibile di sviluppi più o meno gravi. I motivi sono molteplici, sovrapponibili tra loro. Primo, la scomparsa dell ‘elettorato di Forza Italia, che arriva mala pena ad un misero 9%,la lista di Prima Napol-Lettieri Sindaco ad un 8%, Fare Città e Giovani in Corsa, con uno striminzito 1% . Perchè questi scadenti risultati ? Per la mancanza della Politica, quella con la P maiuscola. Infatti sia quelli che ha votato e sia gli astenuti, non si sono riconosciuti, nei valori, nei programmi, nei progetti dello politica 1schieramento di centro-destra. L’elettorato si é sentito tradito anche dalle scelte a livello di Municipalità che,invece di valorizzare i territori, hanno voluto privilegiare gli amici degli amici per assicurare a loro una poltroncina di consigliere.Ed ancora liste per le comunali, dove c’era tutto ed il contrario di tutto, senza una logica politica seria, ma un vero e proprio raccattare il possibile ed anche l’impossibile.Il risultato catastrofico alla luce di questi fatti era inevitabile. Ora se la destra napoletana vuole riprendere il suo cammino, deve darsi una regolata. Deve dire basta con gli stupidi ed inutili personalismi, basta con le invidie e le smancerie,basta con le lotte intestine e le divisioni strumentali.Deve indicare un percorso politico-programmatico credibile da offrire ai napoletani.Deve darsi una classe dirigente che abbia voglia di mettersi in discussione, deve ritornare suiterritori, nei quartieri, nelle municipalità per riprendere un dialogo con il popolo, un dialogo interrotto da tempo, per una serie di fattori, non ultimo un sistema elettorale nazionale, che ha allontanato i parlamentari dalle realtà territoriali. A mio avviso, si deve andare verso la nascita una Costituente di Destra, che metta al centro le ragioni del Mezzogiorno Se la destra napoletana, non riuscirà ad iniziare un nuovo percorso, sarà destinata a liquefarsi nel giro di qualche anno. Tutto ciò ha portato inevitabilmente ad una disaffezione dal voto, al ballottaggio oltre mezzo milione di napoletani ha disertato l’appuntamento elettorale.Un dato che deve far riflettere profondamente.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *