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Vigili del Fuoco: “Siamo al limite!” Il grido di allarme di Ciro Notaro, responsabile UIL del Comando di Napoli

I Vigili del fuoco partenopei fin dagli anni ’90 sono stati coinvolti da eventi parossistici per portata e magnitudo ed ancora oggi si perpetua la lotta agli incendi nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, qualcosa è migliorato ma non basta; è assolutamente necessario che chi ha la responsabilità di intervenire lo faccia; i Dirigenti del Corpo, la Politica, la comunità scientifica, le Procure della Repubblica hanno il dovere di approfondire la delicata tematica della salute e sicurezza dei lavoratori Vigili del fuoco; i fumi ed i particolati sprigionati dalle combustioni sono veleni che i Vigili del fuoco fronteggiano quotidianamente ed ai quali non ci si può opporre; i dispositivi di protezione in uso mitigano rischi e pericoli ma non li eliminano semplicemente perché è impossibile farlo, tale assunto deve essere compreso in primis dai vertici del Corpo che non possono pensare di eludere il tema adducendo quale fatto salvifico l’adozione di autorespiratori che non esclude il potenziale danno alla salute; chi lo afferma non conosce gli scenari e le prassi dinamiche e straordinarie che regolano gli interventi dei Vigili del fuoco. E’ indispensabile una presa di coscienza che induca ad un’attenzione mirata e dedicata alla nostra professione che è unica tra tutte. Si avviino studi ed indagini epidemiologiche anche in Italia come avvenuto per i Vigili del fuoco di molteplici nazioni, studi che hanno verificato e sancito percentuali più elevate di soggiacenza a patologie osteoarticolari, muscolo scheletriche, tumorali e cardio-vascolari




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