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Rally del Marocco, penultima tappa complicata per il Team Peugeot Total

La seconda parte della tappa maratona del Rally del Marocco si è rivelata difficile per il #DreamTeam Peugeot Total. Il percorso della tappa 4, ridotto ma complicato, ha permesso di raccogliere nuove informazioni tecniche. Le due Peugeot 3008 DKR hanno manifestato delle noie meccaniche che gli ingegneri di Peugeot Sport avranno modo di analizzare una volta tornati in sede a Parigi, per prepararsi per la prossima Dakar. Sébastien LOEB e Daniel ELENA sono ora secondi in classifica generale dopo avere fatto segnare il 5° miglior tempo della giornata. Hanno rotto un ammortizzatore urtando un gradino molto alto in una zona segnalata come « Pericolo 1 ». Hanno raggiunto il traguardo a velocità moderata, prima di sostituire i pezzi danneggiati alla fine della speciale, per poi riprendere la strada verso il bivacco. Hanno 6 minuti e 42 secondi di ritardo dal nuovo leader, dopo essere stati al comando della classifica sin dalla partenza della corsa. La situazione è stata peggiore per Carlos SAINZ e Lucas CRUZ che, dopo gli incredibili progressi compiuti due giorni fa, sono stati molto rallentati ieri. L’equipaggio spagnolo ha rotto un ammortizzatore ed è stato costretto a fermarsi 20 minuti lungo il percorso, il tempo necessario per sostituire i pezzi. Hanno percorso gli ultimi 16 chilometri a soli 40 km/h. A un giorno dall’arrivo, la Peugeot 3008 DKR #310 si classifica al 28° posto della speciale e occupa il 12° posto in classifica generale.

Bruno FAMIN Direttore di Peugeot Sport Team Manager Peugeot Total: “I nostri due piloti hanno avuto delle difficoltà sul terreno della speciale di ieri. Hanno avuto problemi con gli ammortizzatori. Nel caso di Sébastien, sembra che il problema sia stato causato da un violento impatto contro un ostacolo. Esamineremo attentamente le cause di queste rotture nelle prossime ore e continueremo a studiarle in sede, al rientro in Francia. Far emergere questo tipo di potenziali problemi è il motivo della nostra presenza al Rally del Marocco, per preparare al meglio la Dakar 2018. Nonostante l’obiettivo di tornare al primo posto si preannunci complicato da raggiungere, vista la sola tappa davanti a noi, Sébastien e Daniel conservano un’energia molto positiva, il che fa ben sperare. Siamo venuti in Marocco per allenarci bene. E per quanto riguarda Carlos e Lucas, possiamo sempre contare sul loro ‘’fighting-spirit’’, in qualunque situazione e con qualunque risultato.”

Sébastien LOEB, pilota Team Peugeot Total 5° della tappa, 2° in classifica generale: “Non è stato il modo migliore di concludere la tappa maratona. Abbiamo raggiunto il traguardo guidando lentamente e perdendo almeno 10 minuti. Ovviamente non era questo il nostro obiettivo! Fino a quel momento andava tutto bene. Eravamo veloci con la 3008DKR. Con Daniel avevamo avuto buone sensazioni ed eravamo fiduciosi. Purtroppo, abbiamo avuto un problema meccanico che ieri ci ha fermati e Carlos è stato vittima dello stesso problema. Ma meglio che capiti qui che alla Dakar ! Questa situazione mette in evidenza una fragilità e dobbiamo trovarne la causa. Per quanto riguarda la vittoria del rally oggi, l’impresa si preannuncia complicata.” 

Carlos Sainz, pilota Team Peugeot Total, 28° della prova speciale, 12° in classifica generale: “E’ stata una giornata lunga e sono molto deluso del risultato. La squadra tecnica di Peugeot sta già ispezionando i pezzi che si sono rotti. So che troveranno velocemente la soluzione. L’aspetto positivo per me è che ho ripreso un buon ritmo e mi sento a mio agio con la vettura. E’ di buon auspicio prima della partenza della Dakar fra poco più di due mesi. Il bivacco maratona era bello, immerso tra le dune. C’era una bellissima atmosfera. Abbiamo potuto passare del tempo con gli altri piloti, perché non sempre abbiamo avuto la possibilità di ritrovarci accanto a loro.”

Oggi, l’ultima tappa del rally proporrà una speciale tipica e una breve super-speciale. Dopo la partenza molto presto al mattino, gli equipaggi affrontano una sezione di 179,55 chilometri, composti principalmente da piste veloci in terra. Dopo 26 chilometri di tappa di collegamento, l’ultima speciale di 8,65 chilometri in prossimità di Erfoud, è l’ultima sfida con il cronometro, prima del podio del traguardo in serata.




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